Il Piano 2010-2014 di Fiat rappresenta un percorso di importante crescita. Oggi, il Gruppo è la combinazione di due business differenti: da un lato, le automobili e i relativi componenti e, dall’altro, il settore dei veicoli industriali e delle macchine per l’agricoltura e le costruzioni. Questi due gruppi di attività sono molto diversi tra loro in termini di ciclo economico, margini di profi tto, necessità di capitale, caratteristiche dei clienti. Anche il mercato azionario li ha sempre valutati in modo differente.
Di conseguenza, il Piano prevede di separare le attività di Iveco, CNH e motori Industrial & Marine di FPT Powertrain Technologies dalle attività relative alle automobili, che includono Fiat Group Automobiles, Ferrari e Maserati, Magneti Marelli, Teksid, Comau e il business Passenger & Commercial Vehicles di FPT Powertrain Technologies. Il progetto di scissione potrebbe essere completato entro la fine del 2010.
La società che nascerà dallo spin-off sarà chiamata Fiat Industrial (FI) e sarà quotata sul mercato borsistico italiano con azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio, replicando esattamente l’attuale struttura di Fiat. Le tre categorie di azioni di Fiat Industrial saranno quotate in concomitanza con la scissione. Dopo la scissione, ogni azionista Fiat sarà proprietario di 1 azione Fiat Industrial e di 1 azione Fiat SpA.
Questa scelta risponde a una logica di crescita, autonomia ed effi cienza. Con la nuova struttura, i due gruppi avranno la libertà di perseguire le migliori scelte strategiche, incluse potenziali alleanze. Avranno completa autonomia di movimento e un profi lo operativo ben defi nito, che consentirà loro di creare valore e perseguire al meglio il proprio sviluppo.
In particolare, Fiat, il business delle automobili, avrà la necessaria fl essibilità per perseguire ulteriori opportunità di crescita. La partecipazione in Chrysler acquisirà un’ulteriore visibilità e farà scaturire sinergie con il Gruppo Auto. Fiat Industrial, invece, avrà la possibilità e il pieno diritto di meritare un ruolo come competitor globale nel business delle macchine industriali, potendo contare su una presenza stabile e su base mondiale.